P R O G E T T I / I S T A N B U L

Istanbul


Ogni volta che torno a Istanbul ho la sensazione di riprendere qualcosa lasciato in sospeso.

Con il tempo ho smesso di attraversarla come una città da scoprire

E ho iniziato semplicemente a tornarci, seguendone i ritmi e lasciando che fosse la familiarità, poco a poco, a cambiare il mio modo di guardarla.

Fotografare Istanbul significa per me muovermi dentro questa complessità senza cercare di risolverla.

È una città che sembra continuamente trasformarsi senza riuscire a separarsi del tutto dalla propria memoria. Il passato rimane visibile, a volte evidente, altre volte nascosto tra le pieghe del presente.

Le persone, le strade, la luce, i gesti quotidiani diventano frammenti di una città complessa, dove epoche e identità differenti continuano a sovrapporsi.

Tornare negli stessi luoghi, allontanarmi progressivamente da quelli più riconoscibili, lasciare che siano le relazioni, le coincidenze e ciò che accade nello spazio a suggerire le immagini. È un lavoro ancora aperto.

Forse perché Istanbul continua a cambiare, o forse perché, viaggio dopo viaggio, continua a cambiare il mio modo di guardarla.

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