P R O G E T T I / A R A P A C I S

Ara Pacis


Tutto è iniziato nel 2016

Con la fotografia di un bambino, un palloncino tra le mani, rapito dai racconti della madre davanti al grande muro in travertino dell'Ara Pacis.

Quell'immagine mi ha fatto pensare che quel muro pieno di storia potesse diventare il mio personale omaggio fotografico a Roma, la città in cui sono nato e che continuo a osservare.

Il muro è diventato un palcoscenico

Da allora sono tornato molte volte nello stesso punto. Uno spazio immobile davanti al quale la vita continua a scorrere: persone che lo attraversano, aspettano, si incontrano, si fermano. Piccole storie quotidiane che per un istante si sovrappongono alla Storia incisa alle loro spalle.

Le inquadrature rimangono simili, il bianco e nero tiene insieme la narrazione, ma ogni fotografia è diversa perché diverso è ciò che accade.

Il muro rimane lì, apparentemente immutabile. Davanti, tutto passa e si trasforma.

Continuo a tornare perché ogni volta, nello stesso spazio, c'è ancora qualcosa che non ho visto.

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DOM