Chi è Stefano Mirabella
Dal 2012 fotografo la strada come uno spazio in cui osservare il quotidiano e, allo stesso tempo, cercare qualcosa che vada oltre ciò che semplicemente accade davanti ai miei occhi.
Roma è il luogo in cui questo sguardo si è formato. Una città attraversata infinite volte, dove la vera sfida è riuscire a vedere ancora, sottrarsi all'abitudine e riconoscere ogni giorno nuove possibilità. Negli anni ho fotografato altre città e altri luoghi, ma il principio è rimasto lo stesso: non cercare semplicemente ciò che accade, ma ciò che può diventare attraverso una fotografia.
“La fotografia per me è la sintesi tra la rappresentazione della realtà e la capacità di trascenderla.”
È in questo spazio sottile che continuo a muovermi: tra ciò che esiste e ciò che per un istante assume un significato diverso attraverso relazioni, gesti, luce e coincidenze.
Le fotografie raccolte in questo portfolio attraversano più di un decennio del mio percorso. Non appartengono a una sola storia o a un solo luogo. Sono frammenti di un modo di guardare che continua a evolversi, alimentato dalla stessa curiosità con cui tutto è iniziato.
In conversazione
Di questo modo di guardare si può anche parlare, e a volte è più semplice farlo a voce. Tre conversazioni, tre contesti diversi, la stessa domanda di fondo: perché fotografare la strada.
Quando la fotografia incontra l'insegnamento
Primo ospite della rubrica mensile Messa a Fuoco, powered by Leica Akademie Italy. La sua visione e il potere narrativo dello sguardo: da una formazione vicina al reportage a un approccio costruito nel tempo con la Leica Q e il 28mm fisso.
Approach Over Equipment — Walkie Talkie with Stefano Mirabella in Rome
Una camminata tra i banchi del mercato dove da bambino andava con il padre: approccio prima dell'attrezzatura, raccontato in inglese per le strade di Roma.
Il potere della fotografia del quotidiano — Stefano Mirabella a Convivium
La conversazione più lunga e più libera tra quelle raccolte, nata da una diretta su Alex Webb vista per caso: dal passaggio alla fotografia di strada nel 2012 al valore di lavorare per serie, fino alla nascita dell'Italian Street Photo Festival.
Mostre
A Distanza Leica
Leica Store Roma, febbraio—aprile 2026
A cura di Giada Triola. Oltre dieci anni di lavoro con la Leica Q e il suo 28mm, raccolti attorno a un'idea sola: la distanza giusta per stare dentro una scena senza dominarla.
Eyes on the Street
Leica Store & Galerie, Milano, marzo 2026
Tre fotografie scelte accanto a oltre 40 opere di 26 fotografi, tra cui William Klein, Joel Meyerowitz, Thomas Hoepker, Jeff Mermelstein, Alex Webb, Gianni Berengo Gardin e Paolo Pellegrin.
DOM
2022 – 2025
Il lavoro più personale: cinque estati in una piccola fattoria del nord della Polonia, dedicate all'infanzia dei bambini che la abitano, tra cui sua figlia. Esposto a Officine Fotografiche Roma, Galleria FIAF Torino, Langhe Photo Festival e Festival Fotografico Europeo.
Freelance sulla strada
Istituto Luce, Palazzo Merulana, Roma, 2021
Mostra dedicata a Caio Mario Garrubba, curata da Stefano per l'Archivio Storico Istituto Luce Cinecittà a Palazzo Merulana.
Il percorso
2012
Inizia a dedicarsi con costanza alla fotografia di strada a Roma.
2013
Entra in Spontanea, il primo collettivo di fotografia di strada nato in Italia.
Vince il Leica Talent, selezionato tra 12 finalisti a Milano; lascia il lavoro in televisione per dedicarsi interamente alla fotografia e all'insegnamento.
2014
Diventa Leica Ambassador e docente della Leica Akademie Italia.
2015
2017
Inizia a insegnare a Officine Fotografiche Roma.
Co-fonda e dirige artisticamente l'Italian Street Photo Festival, il primo festival italiano interamente dedicato alla street photography. Tra gli ospiti: Alex Webb, Bruce Gilden, Franco Fontana, Nikos Economopoulos e Martin Parr.
2018—2025
Cura per l'Archivio Storico Istituto Luce Cinecittà la mostra FREElance sulla strada, dedicata a Caio Mario Garrubba.
2021
2025
Terzo premio, categoria street, ai Siena Awards.
2025
Nominato LOBA (Leica Oskar Barnack Awards) Nominator da Leica.
Progetti
Oltre allo scatto singolo, ci sono i lavori che si costruiscono nel tempo tornando sempre negli stessi luoghi, a volte per anni.
Chi vuole seguire il percorso da vicino, tra una mostra e l'altra, può farlo in due modi: iscrivendosi alla newsletter mensile, con riflessioni, letture e aggiornamenti su workshop e progetti, oppure entrando in Area Gold, dove ogni mese condivido dirette, materiali di approfondimento e uno spazio per fare domande dirette.